
Imponente e maestoso, il Monte Raparo è un massiccio calcareo tra le cime più alte della Basilicata (880-1703 metri s.l.m.), compreso nel territorio del Parco Nazionale della Val d’Agri-Lagonegrese. Sulla sua cima, una prateria di quota dona lascia fiorire erbe medicinali come la valeriana, il serpillo, il geranio muschiato, il napello, il meliloto e l’imperatoria. Tra le specie faunistiche protette sono presenti esemplari di lupo (Canis lupus), lontra (Lutra lutra), capovaccaio (Neophron percnopterus), gufo reale (Bubo bubo) e picchio nero (Dryocopus martius). Particolarmente suggestive sono le gole del Torrente Racanello, dove è possibile ammirare i ruderi del Mulino Mancuso. Da visitare, alle falde della montagna, l’Abbazia di Sant’Angelo, risalente al X secolo e costruita da monaci basiliani su una grotta nella quale convivono affreschi raffiguranti santi e formazioni di stalattiti e stalagmiti di grandissime dimensioni.
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